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Preoccupati dalle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkenstein programmano azioni di contrasto e di sensibilizzazione. Carrara, 30 gennaio 2011 Hanno intitolato il loro convegno “Il silenzio degli innocenti” gli Imprenditori Turistici Balneari (ITB Italia) per rilevare il silenzio delle istituzioni e della grande informazione che non sostengono la posizione di 28.000 titolari di concessioni demaniali, concessioni che nel 2015 andranno a scadere e che saranno assegnate con gare d’appalto europee che potrebbero essere da multinazionali o da investitori sconosciuti. “L’applicazione totale della direttiva europea significa - sostiene il Presidente dell’ITB, Giuseppe Ricci - oltre alla perdita del futuro lavorativo degli operatori del settore, anche quella di una cultura turistica che si regge sul rapporto umano fra cliente e gestori degli stabilimenti, oltre che sul legame col territorio: sarebbe la sconfitta del brand “Turismo balneare italiano. Ecco perché la nostra associazione, vuole combattere, da subito, la burocrazia italiana e quella europea perché il 2015 è imminente”. Per impedire che possa avverarsi questa ipotesi l’ITB intende sviluppare iniziative di sensibilizzazione sulla direttiva Bolkestein portando alle istituzioni un milione di firme di imprenditori, di simpatizzanti, di turisti, di tutti gli operatori e delle imprese collegate al turismo. Gli Imprenditori che aderiscono all’ITB ritengono che la direttiva europea non riguarda il turismo balneare ma è applicabile solo alle società di servizi e propone alle istituzioni di sdemanializzare le fasce costiere, facendo rimanere pubblici gli arenili, limitando così l’applicazione della direttiva consentendo agli operatori di avere un diritto di prelazione concedendo il diritto di superficie valido nell’edilizia popolare con possibilità di riscattare gli investimenti legalmente effettuati. È un percorso complesso che deve essere supportato da forum e gruppi di studio con esperti del settore per arrivare a proteggere la costa con piani d’intervento sulle spiagge. Al termine della relazione del presidente sono intervenuti l’Eurodeputato Claudio Morganti e poi gli onorevoli Amedeo Ciccanti e Luca Rodolfo Paolini oltre all’Assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Piceno., Bruno Gabrielli. Saluti e auguri per mancata presenza da parte dell’Eurodeputato Carlo Fidanza. Gli esponenti politici hanno assicurato il loro impegno a sostegno delle tesi di ITB ritenendo che, sul piano legale e successivamente con le direttive attuative, si potrà intervenire per sanare una situazione che rischia di compromettere il futuro di un comparto che vale il 14 % del PIL nazionale. Hanno poi preso la parola gli esperti legali e del settore turistico turismo: gli avvocati Domenico Ricci, Augusto Barsotti e Stefano Gianmarini della Commissione Turismo della regione Marche. Tutte le relazioni sono consultabili sul sito www.itbitalia.it. Al dibattito che è seguito, condotto da Pier Paolo Flammini, sono intervenuti numerosi imprenditori provenienti da ogni parte d’Italia con testimonianze appassionate indispensabili perché - ha detto il presidente dell’ITB concludendo il convegno “Se non saremo tanti, solidali, compatti e disposti a qualche sacrificio, resteremo solo spettatori della scomparsa di un’epoca che metterà fine alla nostra storia: non possiamo permettercelo e non possiamo permetterlo”. CarraraFiere Ufficio stampa; Lorenzo Marchini l.marchini@carrarafiere.it
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