DOCUMENTO UNITARIO PER CARRARA Le imprese che operano sul demanio marittimo (alberghi,campeggi, ristoranti, stabilimenti balneari, imprese nautiche, ecc.), sitrovano attualmente a dover affrontare, oltre all'incertezza economica per ilciclo sfavorevole anche e soprattutto, l'incertezza normativa che riguarda laloro operatività e la loro stessa sopravvivenza. Ciò è dovuto alla formalesoppressione, ex art. 1, comma 18 del D.L. n. 194 del 30.12.2009, del rinnovo,in favore dei precedenti titolari, delle concessioni demaniali, previstodall'art. 37 comma secondo del codice della navigazione che aveva, dal secondodopoguerra, garantito la stabilità delle imprese e incentivato gli investimentinel settore, ancorchè i titoli concessori fossero di durata estremamentelimitata, producendo quel modello italiano di balneazione attrezzata,fondamentale punto di forza della nostra competitività nel mercatointernazionale delle vacanze.
Questa abrogazione, nonostante siastata accompagnata da una proroga della durata dei titoli in essere fino al31.12.2015 e dalla conferma delle modifiche all'art. 03, comma 4-bis dellalegge 494/1993 introdotte dall'art. 1, comma 253 della legge 296/2006, chenecessitano comunque di ulteriori chiarimenti, sta determinando, oltre allacompleta e totale paralisi di ogni investimento in questo settore, anchel'affacciarsi, con la complicità di una burocrazia non sempre affidabile, diappetiti di vario genere, persino criminali, sulla gestione di questiimportanti servizi, in diverse parti del territorio nazionale (soprattuttomeridionale).
Di qui l'urgenza di costruire unnuovo quadro normativo per l'intero settore, così come riconosciuto dal comma18 dell'art. 1 del D.L. n. 194€9, in grado di assicurare quelle certezze didurata e di sopravvivenza, condizione indispensabile per favorire gliinvestimenti e la crescita delle imprese interessate, che, con la loropeculiarità tutta italiana, hanno fattola storia e determinato il successo del turismo balneare del nostro Paese.
Tale urgenza è dovuta, inoltre, allanecessità di produrre una disciplina unitaria per tutto il territorio nazionale primadell'approvazione definitiva del decreto legislativo di trasferimento dellatitolarità del demanio marittimo alle Regioni (cd Federalismo demaniale).Decreto adottato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 17.12.2009 e, attualmente,nella fase di acquisizione dei pareri delle varie Conferenze e Commissioniparlamentari.
Infatti l'approvazione definitiva diquesto provvedimento legislativo sottrarrebbe al Governo e al Parlamento ognipotestà normativa in materia e ne limiterebbe lafunzione di assicurare una necessaria unitarietà di disciplina da perseguire,appunto, con una legge quadro che definisca precise lineeguida. L'obiettivo prioritario daraggiungere è quello di assicurare unauniformità di trattamento e di disciplina alle imprese turistiche che operanosu demanio marittimo con quelle la cui attività insiste su altre tipologie disuolo pubblico. Infatti, per le attività economichesu suolo pubblico, il nostro Ordinamento,sino all'approvazione del D.L.194/2009, aveva previsto due fattispecie: la concessioneregolata dal codice della navigazione con una durata breve e, alla scadenza, ilrinnovo assicurato al precedente titolare e quella disciplinata, ad esempio, dallalegislazione speciale per gli investimenti produttivi, che prevede unadurata lunga con possibile unico rinnovo fatto salvo i casi specificatamenteprevisti dalla normativa vigente.
Si propone quindi l'adozione, per ragionidi uniformità e coerenza, di analogo modellonormativo anche alle imprese balneari, sia atutela del loro legittimo affidamento, costituzionalmente garantito eassicurato nella previgente normativa, sia per evitare che siano cancellateproprio quelle aziende che hanno maturato l'alta professionalità che ha resocompetitivo il turismo balneare italiano. In definitiva le imprese del settoreturistico balneare, per investire e crescere, chiedono solo ed esclusivamentetempo e certezze giuridiche in un contesto normativo in grado di assicurare, pur in presenza di una difficilecongiuntura economica come l'attuale, importanti risorse da destinare prioritariamente allo sviluppodel comparto turistico e tali da contribuire alla crescita complessiva del Paese. Il nuovo quadro legislativo, inoltre,non potrà esimersi dal contenere norme che garantiscono al concessionariodemaniale il riconoscimento del valore commerciale delle attività e dei manufatti che insistono sull'area inconcessione, degli investimenti effettuati, del riconoscimento della professionalitàacquisita, da farsi valere in ogni circostanza.
Le esigenze di certezza e uniformitàdi disciplina per le imprese del settore richiedono, inoltre, una semplificazionee chiarificazione di alcune problematiche, fonti di incertezze e contenziosi.
Si ribadisce infine con forza la necessità di trovare urgentemente unasoluzione ai gravissimi problemi chela legge 196/2006 ha causato introducendo, per le pertinenze demaniali ad usocommerciale, canoni insostenibili per quasi un migliaio di imprese. Norma che èstata stigmatizzata dal Parlamento (v. Risoluzione Conte ed altri n.7.00095 del 10.12.98), e per ilsuperamento della quale è stato sottoscritto nel novembre 2008 un protocollod'intesa tra il Governo - ministro Brambilla -, le Regioni e le Organizzazionidelle imprese. Si richiede quindi che il Protocollo Brambilla venga trasformatoin legge alla luce del fatto che, e lo abbiamo dimostrato, proprio per il suomaggiore equilibrio economico determina un gettito complessivo maggiore diquello in atto.
Autore: F.I.B.A.; OASI, Assobalneari Italia, S.I.B.
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