Territorio

Il complesso ricettivo versiliese è davvero imponente con strutture di prestigio abituate ad ospitare clienti di alto livello.
Si va dagli antichi alberghi monumentali che testimoniano i fasti dello stile Liberty, al tempo della Belle Epoque, agli alberghi più moderni e raffinati.

L’offerta comprende sistemazioni in seicento strutture alberghiere soltanto nel comprensorio apuo versiliese per un totale di circa 25.000 posti letto.

Per un pubblico meno esigente esiste inoltre una rete di esercizi ricettivi complementari (campeggi, agriturismo, alloggi) con altri 25.000 posti letto.

Hotel della riviera apuana


Hotel della riviera versiliese

Alberghi presenti in un raggio di 7 Km. rispetto al Centro Espositivo Congressuale.

Categoria



Alberghi

2

30

181

Camere

108

1477

5259

Posti Letto

205

2694

9686

Mare

Viareggio

Nata intorno al 1200 come villaggio di pescatori, Viareggio ha oggi un porto importante i cui cantieri costruiscono yachts di prestigio.

Lungo la sua interminabile passeggiata sono disseminati bar, negozi e ristoranti che accolgono i propri clienti in ogni mese dell’anno.

Lo stile Liberty caratterizza molte costruzioni del litorale. Tra i suoi più estrosi esempi il Liberty viareggino annovera i Magazzini Duilio 48 e il Gran Caffè Margherita nato dalla collaborazione tra l’architetto Belluomini e il decoratore Chini.

Dal 1873 il Carnevale di Viareggio propone originali carri allegorici e maschere multicolore che si accompagnano al Burlamacco nelle feste rionali.
Oggi, nello spazio architettonico della Cittadella si allestiscono i carri e si organizzano corsi e seminari sulla cartapesta che permettono di scoprire i segreti dei maestri carristi.

Gran Caffè Margherita

Carro allegorico

Pietrasanta

E’ stata ricostruita dal podestà di Lucca Guiscardo Pietrasanta dopo un incendio nel 1242.
Opere importanti della città sono: il Duomo, la Chiesa trecentesca di S.Agostino, la Chiesa di S.Francesco, il Battistero, il Palazzo Pretorio, la Torre delle Ore, la Pieve dei SS. Giovanni e Felicita.

Nella città si possono visitare atelier di scultura e fonderie in cui si ritrovano maestri di tutte le nazionalità i quali danno vita ad una intensa attività artistica. Tra i nomi più conosciuti: Botero, Mitoraj, Folon, Messina.

Qui si trova anche il Museo dei Bozzetti nel quale gessi e fotografie testimoniano la genesi delle opere d’arte realizzate nei laboratori artigiani versiliesi da oltre 250 artisti italiani e stranieri.

A Marina di Pietrasanta si svolge il Festival della Versiliana.
All’ombra di pini secolari un grande parco fa da scenario naturale per ospitare spettacoli di teatro, prosa, danza e concerti. Al Caffè personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura animano incontri e dibattiti.

Duomo e sculture di Botero


Cinque Terre

Le rocce che nell’era terziaria sono state spinte, rialzate, pressate insieme, hanno creato delle pieghe e l’erosione continua di milioni di anni da parte dell’acqua ha dato pian piano forma ad un’infinità di penisolette e di baie tra Punta Cavo (Montenero) e Punta Mesco. Là si trovano cinque paesi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso che costituiscono appunto le famose “Cinque Terre”.

Su quella base geologica stupenda, gli abitanti sono riusciti, con la coltivazione a terrazza, a vincere il poco generoso terreno che consiste in strette strisce a picco sul mare chiamate “fasce”. Forse è l’aria resa salata dagli alti spruzzi delle ondate nelle giornate di tempesta, insieme al tenace lavoro che i contadini svolgono da centinaia d’anni, ad aver reso così dolce l’uva e così gustosi olive e limoni.

Se i Romani avevano ripristinato l’antica strada etrusca riportando scambi e commercio anche alle Cinque Terre, queste furono dimenticate nuovamente durante il dominio della Repubblica di Genova e forse è proprio grazie a questa dimenticanza che il luogo ha conservato intatta la sua naturale bellezza. L’uomo dovette costruire un’infinità di muri e muretti per reggere quelle fasce scoscese.

Ancora oggi ci sono delle difficoltà per raggiungere i cinque paesi, se non con la ferrovia o per strade tortuose; ma le difficoltà di accesso sono ancor oggi le garanzie più sicure per la conservazione di un paesaggio dalle caratteristiche uniche al mondo.

Veduta di Vernazza

Portovenere

Manarola


Monti

Alpi Apuane

Sorte tra l’Appennino e il mare, queste montagne così imponenti e così singolari per la loro natura, creano un immenso arco naturale che protegge le colline e le piane sottostanti.

Questa catena montuosa si presenta al visitatore sotto varie forme così diverse e così vicine tra loro.

Le Alpi Apuane racchiudono filoni di marmo interminabili, sorgenti di acqua oligominerale, torrenti, boschi e numerosissime grotte, tra le quali le Grotte di Equi Terme e l’antro del Corchia, la più vasta e più profonda d’Europa con 1210 m. di profondità. Si possono inoltre ammirare particolarità uniche come il Monte Forato e le Marmitte dei Giganti.

Un’infinità di fiori e piante sono protetti nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane che si estende tra la provincia di Massa Carrara e quella di Lucca.

Il Parco dispone di tre centri di accoglienza:

Castelnuovo Garfagnana: Tel. 0585/644242
Forno di Massa, presso la ex Filanda: Tel. 0585/315300
Sede del Parco – Seravezza: Via del Graco, Tel. 0584/75736

Veduta delle Alpi Apuane

Lunigiana

Attraversata dalla Via Francigena, la Lunigiana è quel tratto di terra che va dagli Appennini alla foce del fiume Magra.

Tra la Toscana e la Liguria, questa zona è ricca di storia medievale. E’ un susseguirsi di castelli, pievi romaniche e borghi antichi uno più affascinante dell’altro.

Qui si possono gustare i testaroli, una preparazione tipica della tradizione contadina locale, da servire con salumi e formaggi o da condire con un buon pesto. Una semplice ricetta a base di farina acqua e sale che prevede la cottura in appositi contenitori di terracotta chiamati “testi”.

Da visitare Aulla, Pontremoli, Villafranca.

Veduta del borgo di Malgrate

Castello di Bastia


Aulla

Il continuo processo di espansione commerciale di questi ultimi anni ha trasformato Aulla in un importante nodo di scambi tra la Toscana e l’Emilia Romagna.

Non resta molto della città antica, è comunque da non perdere una visita alla Fortezza della Brunella, maniero dalle impressionanti dimensioni, in cui attualmente si trova il Museo di Storia Naturale della Lunigiana.

Da vedere, nelle vicinanze di Aulla, Bibola, Caprigliola e Podenzana, patria dei panigacci: alimento della tradizione contadina prodotto con farina, acqua e sale, da consumarsi caldo accompagnato da salumi e formaggi, o servito come primo piatto, condito con pesto.

Fortezza della Brunella

Cottura dei panigacci

Pontremoli

Pontremoli ha conservato molte tracce del suo passato: il Castello del Piagnaro, i numerosi ponti medievali, il centro storico, le chiese e gli antichi palazzi, nei quali sono conservate pregevoli pitture barocche.

Il suo teatro è uno dei più antichi d’Italia. L’antica città fu un importante centro commerciale e punto d’incontro dei primi venditori ambulanti di libri; non a caso Pontremoli è la sede del famoso Premio Letterario Bancarella.

Recentemente, a questo premio nazionale, si sono aggiunti il premio Bancarella Sport ed il premio Ragazzi.

Nel castello del Piagnaro è allestito il museo delle Statue Stele: statue antropomorfe maschili e femminili risalenti a duemila anni prima di Cristo.

Pontremoli è anche un luogo per i buongustai, grazie ai suoi numerosi ristoranti che propongono la cucina tipica lunigianese.

Castello del Piagnaro

Pontremoli, veduta del centro storico

 

Villafranca

In questo antico borgo domina il Castello di Malgrate, costruito nel 1300 come rocca militare, poi trasformato in residenza dai Malaspina due secoli dopo.

Da non perdere, la Chiesa di San Francesco (1530), in cui sono raccolte grandi opere in terracotta di scuola robbiana.

Nel Museo Etnografico si possono ammirare collezioni di oggetti e manufatti dell’antica civiltà contadina e della cultura popolare lunigianese, come ad esempio utensili per la lavorazione della canapa, del grano e delle castagne, risorse di grande importanza per l’economia e l’alimentazione locale.

A Villafranca sono inoltre presenti numerose botteghe antiquarie. Da visitare nei dintorni i paesi di Villafranca, Filetto, Groppoli e Tresana.

Castello di Malgrate

Museo Etnografico

Marmo

Carrara

Situata ai piedi delle Alpi Apuane, questa città deve la sua fama mondiale al marmo bianco che la sovrasta. Ed è proprio il suo marmo che appare in ogni angolo della città: le piazze, i palazzi, le cornici delle facciate, non c’è luogo dove non si possa ammirare l’abilità dell’uomo nella lavorazione del marmo.

Tra le piazze principali, la più imponente è Piazza Alberica: un salotto limitato da un lato dal Palazzo dei Conti Del Medico e dall’altro dalle antiche Logge, al centro la statua di Maria Beatrice d’Este realizzata nel 1827.

L’opera più importante che si può ammirare a Carrara è sicuramente il Duomo, la cui costruzione si è svolta nell’arco di ben 300 anni. Iniziata nell’anno 1000 è l’esempio di un susseguirsi di stili, dal romanico al gotico, con la facciata di inconfondibile stile pisano. Il rosone che domina il portale è un vero capolavoro di scultura.

Nei laboratori del marmo è possibile assistere alla trasformazione di informi blocchi di marmo in compiute opere d’arte. Durante la Biennale di Scultura che si alterna negli anni con il Simposio di Scultura, il centro della città diventa un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Da gustare è il Lardo di Colonnata, un tempo misero companatico dei cavatori, oggi ricercatezza di fama mondiale. Ottenuto dopo sei mesi di stagionatura in conche di marmo, adagiato su strati di sale marino naturale in grani, pepe nero macinato, aglio fresco sbucciato, rosmarino e salvia.

Duomo, il rosone

Accademia di Belle Arti

Lardo di Colonnata in conca

Massa

Per la sua posizione strategica lungo la Via Francigena, era luogo di sosta dei pellegrini che andavano dalla Francia a Roma.

Fu possedimento dei vescovi di Luni prima del 1000, ma le tracce maggiori, che restano oggi in città, sono quelle dei Malaspina e dei Cybo-Malaspina che hanno dominato Massa dal 1440 per tre secoli.

Nel cuore della città si trova la Piazza degli Aranci contornata da piante di aranci e sulla quale si affaccia il Palazzo Ducale, dalla facciata rosso fiammante, costruito intorno al 1550. Al suo interno un bellissimo cortile.

Domina la città il Castello Malaspina. La parte più antica è caratterizzata dalla base di una torre quadrata affiancata, più in basso, da 3 torri cilindriche racchiuse da una cortina merlata.

Duomo

Palazzo Ducale

Castello Malaspina, corte interna


Pisa

La città di Galileo Galilei, padre della fisica, che fece i suoi primi esperimenti sulla gravità dalla Torre di Piazza dei Miracoli. Nella piazza ormai famosa per la sua torre campanaria, spiccano inoltre il Battistero, il Duomo ed il Camposanto, monumenti che mostrano le diverse fasi dello sviluppo dello stile romanico pisano fino al gotico.

La sua Università di fama internazionale è rappresentata dalla sede della Scuola Normale di Pisa nella storica Piazza dei Cavalieri.

Ogni anno, il 16 Giugno, si svolge la Luminara, suggestiva illuminazione solo con candele di tutti i palazzi e della Torre, in onore di San Ranieri, patrono della città.

Non lontano da Pisa si può ammirare la Chiesa di San Piero a Grado, esempio di architettura romanica e la Certosa di Pisa, dove nacque la tecnica pittorica del trompe l’oeil.


Piazza dei Miracoli

Piazza dei Cavalieri
Scuola Normale Superiore

Lucca

Circondata da mura rinascimentali intatte, la città vanta un centro storico in ottimo stato di conservazione, dove i palazzi medievali si susseguono l’uno all’altro nelle principali vie del centro.

Da vedere: il Duomo, la Chiesa di San Michele, entrambi in stile romanico-pisano e la chiesa di San Frediano.

Nel Duomo, è conservata la famosa opera di Jacopo della Quercia: il sarcofago di Ilaria del Carretto, scultura in marmo eseguita in modo così raffinato da sembrare una porcellana.

La piazza del mercato, altro esempio di architettura caratteristico di questa città, è stata costruita nell’antica struttura dell’Anfiteatro romano.

Per gli appassionati di oggetti del passato l’appuntamento è in Piazza San Martino dove si svolge il mercato dell’antiquariato, l’ultima domenica di ogni mese.

Duomo

Il sarcofago di Ilaria del Carretto

Piazza Anfiteatro

Firenze

Firenze è una città che conserva un’infinità di bellezze artistiche. Solo nel centro storico si possono ammirare chiese, musei, gallerie e palazzi che sono ognuno un esempio di architettura particolare e unico.

Sfilano così nel centro della città: il Duomo, Santa Maria Novella, le Cappelle Medicee, L’Accademia, Santa Croce, Palazzo Vecchio, il Museo degli Uffizi, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, fino agli imponenti giardini di Boboli, classico esempio di “giardino all’italiana”.

I dintorni di Firenze sono un esempio tipico delle bellezze naturali della Toscana, come le eleganti colline di Fiesole o le campagne cariche di vigne e oliveti, dove i contadini coltivano i prodotti locali, venduti nei mercati sparsi in città e in periferia.

A 5 km. da Firenze si trova la Certosa, antico convento fondato nel 1340 costituito da varie cappelle, chiostri e immense sale che conservano ancora i dipinti dell’epoca.

Firenze continua a mantenere le antiche tradizioni anche nei settori più moderni, come la moda; giovani di ogni nazionalità vengono a Firenze per studiare le tecniche di lavorazione del cuoio e le creazioni di alta moda di stilisti di fama mondiale.

Per gli appassionati dell’antiquariato:
Il mercato in piazza dei Ciompi tutti i venerdì, sabato e domenica;
Il mercato alle Cascine il martedì.

Ponte Vecchio

Battistero, Duomo e Campanile di Giotto

Palazzo Pitti